

Due autori lontanissimi tra loro, due modi molto diversi di entrare nella letteratura.
Nella prima parte incontriamo Vitaliano Trevisan: il lavoro, il Nord-Est industriale, l’alienazione, il disagio e una voce narrativa ruvida e inconfondibile. Da Works ai racconti, fino a Il ponte, una scrittura che non cerca di rendere più comodo ciò che racconta.
Poi cambiamo completamente spazio e tempo e arriviamo ad Alessandria d’Egitto, nella poesia di Costantinos Kavafis: memoria, desiderio, storia, città e civiltà perdute, attraverso una voce poetica che continua a parlare al presente.
Due percorsi diversi, uniti soltanto dal consueto invito di CityLegge Libri e Dintorni: incontrare qualche pagina e poi continuare liberamente il viaggio fra librerie e biblioteche.
